martedì 13 maggio 2008

Cambiamenti


Ieri ho litigato con una persona a me molto cara.
Mi rendo conto che con questa cosa di mia mamma tante cose di me stanno cambiando. La vita continua sempre, vai avanti, lavori, esci con le amiche, guardi un film e lentamente ti ritrovi diversa. Cambiano le esigenze, le sensazioni. Nel mio caso ho iniziato a ritirarmi nel mio guscio, a stare più a casa, a stare più da sola. E ho iniziato a cercare appoggio alle persone a cui sento di potermi appoggiare.

Quante volte, sia io ma anche le mie amiche, parlando di uomini, abbiamo detto, "le persone non cambiano". E ritengo tutt'ora che sia vero, a meno che non ci sia una reale volontà da parte dell'interessato.

Perchè penso che uno dei più grandi motori di cambiamento sia l'amore. Io, l'ultima volta che mi sono innamorata avevo veramente la sensazione di essere come plastilina, dimmi come mi vuoi e io lo diventerò.
Nel caso dell'amore lo facciamo per sentirci amate, per sentirci accettate, infondo l'amore è la constatazione che tu vai bene così.

Conosco una persona che da tre anni è innamorata di un mio amico e che è diventata e sta cercando di diventare esattamente quello che il mio amico vuole, anche fisicamente. E il mio amico dopo tre anni sembra che finalmente si sia innamorato.

Mi rendo conto che tutto ciò può essere una grossa trappola, certo, è bello avere una persona che è esattamente come tu la vuoi, ma alla lunga, non annoia? E soprattutto, le esigenze che noi sentiamo in un momento di vita, fra 2, 3, 4 anni potrebbero non essere più le stesse.

Una cosa che ho notato invece in certe persone è la paura di cambiare. È come se il cambiamento fosse una minaccia, è come se cambiare sia snaturare se stessi.

Io cambio in continuazione. Sarà che sono 10 anni che sono in analisi, sarà che ho una naturale predisposizione al cambiamento (ho anche cambiato città), sarà che scopro giorno dopo giorno sensazioni di me nuove, alcune volte non proprio positive e allora mi sforzo di smussare gli angoli, di cambiarle.

Penso anche alla natura, anno dopo anno, un tiglio rimane un tiglio, eppure le foglie sono diverse, i fiori sono diversi, le radici sono cresciute, lui è cresciuto.
Mi piace immaginarmi come albero, forse chi non cambia, non cresce.

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