Manco da un po', lo so, ma tra lavoro, influenza mi ero persa le parole. Che scrivere? Da che parte cominciare?
Poi come accade sempre, basta solo aspettare, ed esse lentamente affiorano.
Sono due notti che sogno mia mamma e sono due mesi che è morta. Cosa rimane?
Rimangono le sue parole, anche quelle che non sopprtavo. Che trovo a ridire ad altri.
Rimangono le sue coccole, nel dormiveglia, sembra quasi che stia lì con te e ti accarezzi la testa.
Rimangono i rimpianti, non tanti, per averle risposto male quel giorno, per averle fatto credere una cosa che invece non era.
Rimane la nostalgia, quella forte, di quando vivevamo insieme e si faceva colazione e non si usciva volentieri per non lasciare l'altra da sola.
Rimane il vuoto di non poterle dire quanto le voglio bene. Quante cose in me scopro di lei e quanto questo mi fa sentire una persona completa.
Rimane la fortuna, enorme, di essere stata amata in maniera così totale ed incondizionata.
E quindi rimane il suo amore, che ritrovo sparso per casa in tanti piccoli oggetti, bigliettini, cartoline che mi ha mandato.

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