sabato 26 luglio 2008

Ci sono... Forse. :-)


Mia mamma è morta il 6 luglio. Ho passato con mio fratello tutti i giorni da lei in ospedale ed è stato straziante. Straziante vederla soffrire, straziante sperare, invocare la sua morte. Il paradosso. Speri con tutta te stessa che arrivi la morte per la persona che ami di più al mondo.
Ma quello non è più vivere.
Io sono stata male tutti i giorni che sono stata in ospedale. Poi, due giorni prima che morisse io e mio fratello ci siamo svegliati una mattina e ci sentivamo, per la prima volta dopo tanto tempo, bene. C'era una pace nell'aria, una serenità. Anche il viso di mia mamma era più sereno. E da lì in poi tutto è andato meglio, perchè ho iniziato a sentirla con me sempre. Anche quando è morta sapevo che in qualche forma, modo o maniera, lei c'era.

Dopo cerchi di tornare alla calma, alle cose di tutti i giorni, al lavoro. Per tanti giorni però ho avuto difficoltà a concentrarmi, a spostare la mente su una cosa ben precisa.
Poi ci sono le persone da informare, le persone a cui rispondere, bisogna parlare, spiegare. Ho avuto più volte la sensazione che, siccome parlavo abbastanza serenamente, non piangevo strappandomi i capelli, le persone non capissero. Ma vabbè.

A volte mi sveglio la notte e mi sembra tutto irreale. Mi sembra irreale che mia mamma non ci sia più. per giorni o avuto ancora l'istinto di chiamarla, prendevo il telefono...
Poi c'è stata la cremazione, andare a prendere l'urna. Adesso, per un concatenarsi di cause, ce l'ho dentro casa. L'ho messa sullo scaffale con accanto delle sue foto.

La mia vita ha ripreso i suoi ritmi, con soddisfazioni, momenti belli, il lavoro che aumenta, la stanchezza che a volte si fa sentire intensamente. Ci sono momenti di grossa serenità e ci sono momenti (vedi oggi) di grande tristezza.
Mi dico sempre che bisogna prenderla così, strinfere i denti, che poi passerà. A volte funziona, a volte no.

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